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Che cosa sono?

bomba1. IL SERVIZIO
E’ il grande segreto che abbiamo imparato da Gesù stesso: «Il Figlio dell’uomo, dice, non è venuto per essere servito ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Mc 10,45). E aggiunge: «Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi» (Gv 13,15). Cerca la piaga e guariscila: è questo che bisogna tenere a mente. Colui che si sente oggetto di un’attenzione sincera, di un amore senza calcolo e senza misura, si chiederà: «Perché e qual è la ragione che lo spinge ad agire così?». Quali sono i bisogni di questo mio fratello? Non bisogna perdere di vista questa domanda.

2. LA CONDIVISIONE
Il fratello con cui siamo in confidenza si apre al Vangelo, passando per il ponte dell’amicizia che abbiamo costruito con il servizio. A questo punto possiamo condividere con lui la nostra testimonianza, dirgli quale è stata la nostra esperienza di uomini salvati e il posto che Gesù occupa nella nostra vita.

3. LA SPIEGAZIONE
Questa terza fase richiede una grande sensibilità, molta pazienza e carità per aiutare il fratello a superare i pregiudizi, le esitazioni e le paure.

4. FIDUCIA E IMPEGNO
E’ arrivato il momento di dire al fratello: «Quello stesso Gesù che prima ha guarito me, ora sta per guarire anche te» e lo invitiamo ad affidare la propria vita a Gesù e ad impegnarsi con lui. La fase più delicata della «pesca» è il momento in cui il fratello accetta di entrare nella «rete». Quando la rete è chiusa, viene invitato a salire sulla barca. Ecco perché nel disegno della «rete» c’è una chiusura nella parte finale. La rete verrà aperta nella barca, cioè nel momento in cui il fratello verrà accolto nella cellula.

5. INGRESSO NELLA CELLULA
Quando il fratello si avvicina alla cellula, si accorge di essere atteso e desiderato. Piegarsi sull’ultimo arrivato è il metodo di Gesù. Durante l’incontro con la cellula, il fratello sentirà il bisogno di approfondire il proprio impegno, di conoscere non solo la comunità ma anche il suo pastore.

6. INSERIMENTO NELLA COMUNITA' PARROCCHIALE
La cellula fa parte di un corpo, la parrocchia, in cui ogni nuovo arrivato naturalmente si inserisce. Appena avrà preso coscienza dei doni che il Signore gli ha dato, egli vorrà servire a sua volta. Nel frattempo viene invitato a compilare la lista del suo oïkos per passare dal ruolo di persona invitata a quello di evangelizzatore. Nella cellula si fa l’esperienza di una comunità di mediazione. Infatti, essa si trova tra una piccola comunità che è la famiglia e una grande comunità che è la parrocchia, con effetti benefici per entrambe.

 

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